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Il trattamento precoce con Lisinopril e Spironolattone preserva il muscolo cardiaco e scheletrico in topi con distrofia muscolare di Duchenne


La cardiomiopatia nella distrofia muscolare di Duchenne contribuisce allo scompenso cardiaco e al decesso.

Poiché i pazienti con distrofia muscolare di Duchenne mostrano fibrosi miocardica molto prima della compromissione funzionale, è stato ipotizzato che un trattamento precoce utilizzando farmaci con effetto anti-fibrotico possa portare beneficio.

Sono stati studiati 3 gruppi di topi 10 utrn(+/-);mdx, o topi het, senza distrofina e aploinsufficienti per utrofina con miopatia e cardiomiopatia, che clinicamente mimano la distrofia muscolare di Duchenne.

Un gruppo het ha ricevuto Spironolactone e Lisinopril, iniziando il trattamento a 8 settimane di vita ( het-trattati-8 ); un secondo gruppo è stato sottoposto al medesimo trattamento a partire da 4 settimane di vita ( het-trattati-4 ) e il terzo gruppo het non è stato sottoposto ad alcun trattamento.

A 20 settimane, tutti i topi hanno mostrato frazioni di eiezioni normali benché la deformazione circonferenziale fosse anomala ( -0.21 ) nei topi non-trattati.
E’ stato osservato un miglioramento di -0.4 tra i topi het-trattati-8 ( P=0.003 ) e un ulteriore miglioramento a -0.5 in quelli het-trattati-4 ( P=0.014 per het-trattati-4 versus het-trattati-8 ).

I topi trattati hanno mostrato un minor danno cardiomiocitico con una riduzione del 44% nella localizzazione intracardiomiocitica dell’immunoglobulina G sierica nei topi het-trattati-8 ( P inferiore a 0.0001 ) e un’ulteriore riduzione del 53% nei topi het-trattati-4 ( P=0.0003 versus het-trattati-8 ); le metalloproteinasi di matrice sono risultate ridotte in misura simile.

La funzione del cuore, degli arti e del diaframma con test muscolare ex-vivo è rimasta all’80% del normale con trattamento precoce rispetto a un declino 40% della funzione muscolare scheletrica senza trattamento.

In conclusione, questi risultato offrono trattamenti clinicamente disponibili con provato effetto antifibrotico come nuova strategia di trattamento per la distrofia muscolare di Duchenne.
L’inizio precoce del trattamento ha attenuato molto la malattia miocardica e, per la prima volta con questi farmaci, è stata anche migliorata la miopatia scheletrica.
Quindi, l’inizio precoce di questi farmaci richiede valutazioni cliniche per mantenere la funzione respiratoria e cardiaca nei pazienti con distrofia muscolare di Duchenne e miopatie correlate. ( Xagena2011 )

Rafael-Fortney JA et al, Circulation 2011; 124: 582-588


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