Vulvodinia - Graziottin
Vulvodinia
Xagena Newsletter
Xagena Mappa

Morfometria del cervello nella ipoplasia pontocerebellare di tipo 2


L’ipoplasia pontocerebellare di tipo 2 ( PCH2 ) è causata da un difetto nel gene TSEN54 e porta a gravi e precoci disturbi nello sviluppo del cervello, in particolare di cervelletto e ponte.
È stata quantificata la crescita del cervello infratentoriale e sopratentoriale durante lo sviluppo postnatale del cervello nei bambini con PCH2.

I dati di risonanza magnetica per immagini ( MRI ) di 24 bambini con ipoplasia pontocerebellare di tipo 2 ( età 0.02-17 anni, 13 femmine ) sono stati analizzati volumetricamente e messi a confronto con le immagini di 24 bambini con sviluppo tipico per età e sesso.

Tutti i bambini con ipoplasia pontocerebellare di tipo 2 avevano la mutazione omozigote p.A307S nel gene TSEN54.

In 5 pazienti erano disponibili indagini di risonanza magnetica di follow-up.

Sono stati misurati i volumi di cervelletto, tronco cerebrale e ponte, così come il volume del cervello sopratentoriale e del lobo frontale.

I bambini con ipoplasia pontocerebellare di tipo 2 hanno mostrato volumi ridotti di tutte le strutture cerebrali misurate rispetto ai controlli sani.
Cervelletto, ponte e tronco cerebrale gravemente ipoplasici sono solo leggermente aumentati in termini di dimensioni dopo la nascita.

Anche il volume del cervello sopratentoriale ha mostrato una crescita ridotta rispetto ai controlli sani.
Le differenze tra pazienti e controlli potevano già essere osservate alla nascita, ma sono diventate più significative durante l'infanzia.
La validazione del metodo ha dimostrato alta precisione e riproducibilità.

In conclusione, in un gruppo geneticamente molto omogeneo di bambini con ipoplasia pontocerebellare di tipo 2, le strutture sottotentoriali gravemente ipoplasiche, il segno distintivo della malattia, hanno mostrato soltanto un lieve aumento del volume dopo la nascita.
Anche le strutture cerebrali sopratentoriali, considerate normali alla nascita, hanno dimostrato volumi neonatali più piccoli e un tasso di crescita inferiore rispetto ai controlli, portando a una grave microcefalia.
La perdita di volume, tuttavia, può non essere osservata durante i primi anni di vita.
Questo dato dimostra una grave perturbazione delle reti cerebellari-cerebrali durante lo sviluppo prenatale e postnatale causata da una disfunzione cerebellare primaria, piuttosto che da neurodegenerazione postnatale. Il progresso dello sviluppo in questi bambini, anche se ridotto, supporta ulteriormente questa tesi. ( Xagena2016 )

Ekert K et al, Orphanet Journal of Rare Diseases 2016; 11: 100

MalRar2016 Med2016 Neuro2016



Indietro